Proverbi toscani

September 7, 2009 | In: Proverbi


A mezzo gennaio, metti l’operaio.

A vecchia che mangia pollastrelli, gli vien voglia di carne salata.

Al piccione ingordo gli scoppiò il gozzo.

Alla moda pianigiana chi un’inceppa un’imbefan.

Andare scalzo e seminare fondo, non arricchì giammai persona al mondo.

Bacio di bocca spesso cuor non tocca.

Cento scrivani non guardano un fattore, e cento fattori non guardano un contadino.

Chi bene e mal non può sofrrire, a grande onor non può venire.

Chi semina buon grano, ha poi buon pane; chi semina il lupino, non ha né pan né vino.
La fin del cavallo bono è la caretta e la fine del tegame è la piletta.
Dio ti guardi da quela gatta che davanti ti lecca e di dietro di graffia.

È meglio ardere una città che mettere una cattiva usanza.

Gallinetta che va per cà, o la becca o l’ha beccà: se la non becca a desco, l’ha mangiato di fresco.