Citazioni di Papa Paolo VI

September 9, 2011 | In: Citazioni su Dio

Anche gli animali sono creature di Dio, che nella loro muta sofferenza sono un segno dell’impronta universale del peccato e della universale attesa della redenzione.

Noi abbiamo coscienza in questo momento di assumere un compito sacro, solenne e gravissimo: quello di continuare nel tempo e di dilatare sulla terra la missione di Cristo. (dal discorso di inizio pontificato)

Col Vaticano II ci aspettavamo la primavera e invece è venuto l’inverno.

Il rosario è preghiera eccellente; nei confronti della quale, però, il fedele deve sentirsi serenamente libero, sollecitato a recitarlo, in composta tranquillità, dalla sua intrinseca bellezza. (citato in Vittorio Messori, Ipotesi su Maria, Edizioni Ares, Milano 2005, p. 351)

Non si può andare a Dio senza passare attraverso i fratelli. (citato in Angelo Bertani, Paolo VI – I giorni della carità. Gli appunti inediti di Papa Montini, Famiglia Cristiana, n. 32, 6 agosto 1997)

Talora il loro [dei lontani] anticlericalismo nasconde uno sdegnato rispetto verso le cose sacre che credono svilite nei ministri.

Teresa [di Lisieux] rappresenta soprattutto colei che ha creduto appassionatamente nell’Amore di Dio, che ha vinto sotto il suo sguardo i piccoli dettagli quotidiani, stando alla sua presenza, che ha fatto di tutta la sua vita un colloquio con l’Amato, e che ha trovato in ciò non soltanto una straordinaria avventura spirituale, ma il luogo in cui ella riuniva gli orizzonti più vasti e comunicava intimamente alle ansie e ai bisogni missionari della Chiesa. (da Agostino Cacciavillan, Luigi Borriello, Falco Thuis, Voi siete «figli dei santi, Graphe.it Edizioni, 2008)

Ogni atto genitale umano deve svolgersi nel quadro del matrimonio. (da Persona humana)

Preghiamo insieme per quanti in questi giorni soffrono, portando più vivo in sé stesso, l’impronta della Passione di Gesù: per i fratelli che piangono i loro cari stroncati dal compimento del loro dovere, da un insensato odio omicida, che ancora una volta ha voluto minare alla pacifica convivenza sociale. Preghiamo per l’onorevole Aldo Moro, a noi caro, sequestrato in vile agguato, affinché venga restituito ai suoi cari. (dall’Angelus Domini del 19 marzo 1978)